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Archive for the ‘family’ Category

Nonno Vito 102 (3 Comments)

Nonno vito skyping, on RAI TG1 homepage

English down below

Per la 102esima volta Nonno Vito ha compiuto un giro intorno al sole; da pochi giorni ha cominciato il giro numero 103. Ha percorso finora circa 52.836 milioni di miglia, cioè circa 85.032 milioni di chilometri, senza contare gli spostamenti sul pianeta Terra. Read the rest of this entry »

Me, Bruce and Giorgio, and the Media (8 Comments)

Italiano (uk flagEnglish here)

Poco dopo la scomparsa prematura di Giorgio Bettinelli , ho dipinto un muro ad Aosta e creato un sentito ed emotivo video-saluto artigianale, con filmati che ho girato in viaggio miscelati alla realizzazione del murale. Elif ed io avevamo già organizzato un viaggio in Asia attraverso il Medio Oriente, con destinazione finale e principale Bali, dove Giorgio ha avuto la sua prima Vespa. Chiesi anche indicazioni su Bali a Giorgio, ma era troppo tardi. Se ne era andato, “in un luogo molto freddo”, come la moglie Yapei ha scritto in una e-mail, il 16 settembre 2008.
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Chamonix, Nonno Vito approva ma con riserva… (4 Comments)

Nonno Vito Corriere della Sera Arrivare a 101 anni in uno stato di salute, sia fisica che mentale invidiabile, avere l’intelletto intatto, camminare con le proprie gambe e vederci senza occhiali, se non per leggere da vicino…chi non ci metterebbe la firma?
Vito Fabellini, mio nonno paterno, c’è riuscito. Non solo ha raggiunto in scioltezza (vita travagliatissima e 10 operazioni a parte…) tale traguardo, ma ha anche deciso di venirmi a trovare qui a Chamonix, passando da Milano e dalla Valle d’Aosta!Nonno Vito Trenitalia.com Dopo mesi di tremori (S.Elpidio, il nostro paese, è a soli 40 km da L’Aquila) sia Mamma Lisa che papà Franco e quindi anche Nonno Vito, avevano bisogno di terreni stabili, aria pura e viste mozzafiato. Non ci è voluto molto a convincerlo: a Roma in un ora, a Milano in 2 ore e mezza a bordo del Frecciarossa di Trenitalia, a Chamonix in altre 2 ore a bordo di Alfy (nonno approva, macchina comoda silenziosa e veloce).
Nonno Vito Milano with Franco & Elisa Fabellini
Appena colpito il bersaglio Stazione Centrale, Nonno ha chiesto subito di andare a Piazza Duomo, la cattedrale gugliata l’ha vista solo in TV o in cartolina. Saltiamo su un taxy, dopo aver rilasciato un’intervista al Corriere della Sera (online), e in 10 minuti siamo tra i piccioni e i turisti. Aria da nord, non fa tanto caldo, nonostante il sole a picco delle 14.00. Foto di rito, entriamo nel fresco gotico del Duomo, ammiriamo più o meno meravigliati, e ne sortiamo velocemente, diretti alla volta di Chamonix. La Pianura Padana colpisce chi è vissuto sempre tra prati e campi, chi conosce ogni albero e ogni coltura. Tanto granturco e tanto riso, fino alle vigne di Quincinetto e Pont Saint Martin, dove sembra di andare in discesa, ma solo perchè è il terreno a schizzare verso l’alto in modo brusco. Troppo stretta la bassa valle, Nonno disapprova. A Nus s’illumina di nuovo e cerca una casa e un terreno per me e Elif, è qui che dobbiamo venire a vivere, largo, assolato e pieno di terra arabile. Il resto del tragitto è tutta una galleria, con pochi sprazzi di “montagnacce” che culmina in piattaforma nord del Traforo del Monte Bianco, dove Nonno vede il suo primo ghiacciaio, Le Glacier des Bossons. Montagnacce.
Nonno Vito, Andrea, Franco, Elisa Fabellini a Geneve
Nei giorni seguenti un turbinio di eventi: il passaggio del Tour de France a Pre st. Didier nel barbecue organizzado da Claudio PIccioni, la gita a Ginevra con crocierina sul lago, le passeggiate in centro a Chamonix (“tutti ricchi, tutta sciccheria, qui ci vogliono i soldi”), la visita alle valli laterali e ai valichi pittoreschi (Val Ferret fino a Lavachey, col de la Forclaz a 1527 m, Lac Vert sul Plateau d’Assy. Nonno era in missione: trovare la zona giusta per casa mia e di Elif, per l’acquisto della quale è pronto a sborsare 1000 €, a patto che si tratti della piana di Aosta, la piana di Sallanches, o tutt’al più la piana di Morgex-La Salle. Tutto il resto è stretto o troppo costoso. Parole sante, anche se mancano molti altri elementi, il succo è questo. Appena messo piede nella microscopica base segreta Chamoniarda dove operiamo io e Elif, ha subito detto che non va bene, e che ci vuole una casa vera. Sarà fatto Nonno, era già nei piani, sigh…

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Il ritorno è stato ancora più liscio e comodo: stop a Viverone per un pranzo frugale in riva al lago, show con l’organetto della bancarella, poi via verso Milano Centrale dove è stato di nuovo accolto da trenitalia, con un upgrade gratuito alla prima classe, completamente vuota. Due ore e poco più dopo, Mamma, Papà e Nonno Vito erano già a Roma Termini. L’unico piccolo rammarico è il non aver potuto vedere il Papa a Les Combes, ma la combinazione di altitudine, folla e caldo oblligava ad una pianificazione preventiva che non c’è stata, vista “l’improvvisata” del giovane “Jedi” di 101 anni.

Tre giorni dopo il ritorno, a casa a S.Elpidio, ha avuto un pò di febbre la mattina, che è peggiorata durante la notte tra giovedì e venerdì…40°C e brividi convulsi, ospedale di corsa. Il giorno dopo, con flebo ricostituenti, antipiretici e antibiotici, già era in piedi a fare il passo romano, solito showman. Oggi dovrebbe uscire dall’ospedale di Rieti per tornare a casa, sembra sia stata una infezione/insolazione. Ne ha superata un’altra.

Questa è la “carica del 101” come ha scritto mio fratello Vito sul suo account FB: “dieci operazioni e sono sempre risorto come l’erbetta. Sono nonno, bisnonno. E finchè ho vita, viaggio.” ha dichiarato alla giornalista del Corriere.

Nonno Vito in Climate Witness Video (No Comments)

English text below

Al minuto 1:19 di questo video, Nonno Vito spegne la luce, il giorno del suo centesimo compleanno, per esortare tutti a risparmiare energia. Nonno Vito ha vissuto i primi 20 anni della sua vita senza energia elettrica, pastorello “prestato” agli allevatori per mancanza di mezzi, portando al pascolo greggi di pecore su e giù per gli appennini laziali e abruzzesi.

Attraverso i Climate Witness, il WWF riesce a connettere gente da tutto il mondo dando loro l’opportunità di condividere storie sull’impatto che il cambiamento climatico ha sulle loro vite, qui e adesso. Molti Climate Witnesses passano all’azione creando esempi da seguire.

Entra a far parte di questa comunità globale di persone che raccontano la loro storia sul cambiamento climatico, attraverso videos, parole, e foto.

English

At minute 1:19 of this video, Nonno Vito, almost 101 years old, switch off the lights, to symbolize energy saving. He lived the first 20 years of his life without electrical light, shepherding sheep up and down the central Italian Apennines.

Through Climate Witness, WWF connects with people around the world and provides them with an opportunity to share stories about how climate change impacts their lives here and now. Many Climate Witnesses demonstrate real action and set examples that we can all follow.

Join this growing global community of people telling their climate change stories through words, videos, and photos.

Credits/crediti: NASA, WWF EARPO, WWF-Bulgaria, WWF CARPO, WWF-US/Allianz SE Climate Witness Project, Everest Expedition 2008, WWF-Italy, WWF-Canada, Andrea ‘Haero’ Fabellini, Tom Arnbjorn.

Mamma e Papà su RAITRE, Geo & Geo del 24/10/08 (2 Comments)

“Nel pomeriggio del 24 ottobre scorso, Rai tre ha presentato questo documentario, che anche se schernito nella presentazione, cerca di far luce sugli avvenimenti accaduti subito dopo l’unità d’Italia … I BRIGANTI … delinquenti o partigiani?”

Nel primo video, esattamente al minuto 03:18 si vede mia madre Elisa vestita da brigantessa mentre prega in modo assorto. Ci tengo a precisare che mamma è molto giovanile e solare, non così anziana come sembra dal video. Mamma è una forza della Natura. Chi la conosce sa cosa intendo.

Nel secondo video Papà Franco è l’impersonatore di Berardino Viola, brigante di fama nazionale, originario del Cicolano, un paesello vicino al quello delle mie origini, dove vive la mia famiglia tutt’oggi. Esattamente dal minuto 08:45 fino al minuto 14:00 circa, potete ammirarlo con gli altri compari mentre partecipa alla rievocazione della vita dei briganti dei monti della Valle del Salto.

Interessantissime informazioni sull’unità dItalia, e la forzata “piemontesizzazione” della giovane e martoriata nazione italiana…

Un abbraccione a Ma e Pà, semplicemente S T U P E N D I

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