How does it work?
it just does (-:D tnx
From Wikipedia :
Avatar is primarily an action-adventure journey of self-discovery, in the context of imperialism and biodiversity. Cameron said his inspiration was “every single science fiction book I read as a kid”, and that he was particularly striving to update the style of Edgar Rice Burroughs’s John Carter series. The director has acknowledged that Avatar shares themes with the films At Play in the Fields of the Lord and The Emerald Forest, which feature clashes between cultures and civilizations, and that the film shares connections with Dances With Wolves, where a battered soldier finds himself drawn to the culture he was initially fighting against.
[..]
Watch it full screen to appreciate it best.
This is a remarkable attempt (quite succesful IMHO) to code “tags” in a modern markup language, such as XML. These guys did it, they created G.M.L., chapeau to them!
Will this mean that graphomaniacs will move to digital media and stop polluting human dwellings’ exterior walls? I doubt, but it’s a nice thought…
Guardatelo a pieno schermo che rende di più.
Questo che vedete è un tentativo (piuttosto riuscito secondo me) di codificare i “tags” in un moderno linguaggio di markup tipo l’XML. Questi ragazzuoli ci sono riusciti, hanno creato il G.M.L., complimenti!
Potrebbe questo significare la sparizione dei tags sui muri e il passaggio al mondo virtuale? Ne dubito, ma non sarebbe male…
Italiano (
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Il mio primo pezzo (copiato da uno di Rendo di epoca precedente, sorry bro) del 1992 era dedicato alle cosiddette regole dell’Hip Hop: No smoke, No alchool, No drugs. Può sembrare naif e ingenuo, ma v’assicuro che all’epoca erano sulla bocca di tutti. Tutti siamo stati naif e ingenui, ognuno ha qualcosa di cui s’è pentito, ma c’è pur sempre un limite. Sempre fuori luogo, sempre “non appartenente”, sempre ai margini per “non uniformarsi” e “fare come fanno tutti gli altri”, sempre noto per pensare “fuori dalla scatola”: il mio modo di essere me stesso, mai un vezzo, ma una convinzione profonda. Ogni istante della vita scorre via e non tornerà più, ed io lo voglio vivere al 100%, senza aiuti chimici extracorporei o azioni estreme per cercare picchi adrenalinici. Se c’è una discesa da fare in neve fresca non cerco un couloir largo 3 metri col 60% di pendenza; se c’è da dipingere con gli spray, non cerco un treno o un muro illegale; se c’è da divertirmi o fare festa non cerco una pasticca o un volo col bungee, o 10 birre. Sempre risposto NO GRAZIE a chi mi offriva sigarette, canne, serate drinks, markers o spray per taggare. Mi sono sempre sentito dire di pensare troppo, che la vita è una, e che te ne frega tanto sei giovane, e che bisogna provare tutto almeno una volta, e che tanto si muore in ogni caso…
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Italiano (
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Poco dopo la scomparsa prematura di Giorgio Bettinelli , ho dipinto un muro ad Aosta e creato un sentito ed emotivo video-saluto artigianale, con filmati che ho girato in viaggio miscelati alla realizzazione del murale. Elif ed io avevamo già organizzato un viaggio in Asia attraverso il Medio Oriente, con destinazione finale e principale Bali, dove Giorgio ha avuto la sua prima Vespa. Chiesi anche indicazioni su Bali a Giorgio, ma era troppo tardi. Se ne era andato, “in un luogo molto freddo”, come la moglie Yapei ha scritto in una e-mail, il 16 settembre 2008.
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