Per la 102esima volta Nonno Vito ha compiuto un giro intorno al sole; da pochi giorni ha cominciato il giro numero 103. Ha percorso finora circa 52.836 milioni di miglia, cioè circa 85.032 milioni di chilometri, senza contare gli spostamenti sul pianeta Terra. Read the rest of this entry »
Daniele Milano di Onboard Italian Snowboarding Magazine mi ha fatto l’onore di concedermi uno spazio sulla rivista che dirige, dedicato all’esplorazione del “Pianeta neve” nell’ambito del progetto The Snow Must Go On, ben conosciuto (spero) da voi che leggete queste righe. Il primo articolo, dedicato alla Dry Slope sita a Bromley, Kent, UK, che ho visitato nel 2001 e nel 2007 è contenuto nel numero 86 di questa necessaria rivista dedicata al mondo dello Snowboard nostrano e internazionale. Disponibile nelle migliori edicole e negozi di Snowboard.
Ne seguiranno altri. Il prossimo numero conterrà la tappa successiva del mio giro del pianeta neve, sapete qual’è giusto?
Avatar is primarily an action-adventure journey of self-discovery, in the context of imperialism and biodiversity. Cameron said his inspiration was “every single science fiction book I read as a kid”, and that he was particularly striving to update the style of Edgar Rice Burroughs’s John Carter series. The director has acknowledged that Avatar shares themes with the films At Play in the Fields of the Lord and The Emerald Forest, which feature clashes between cultures and civilizations, and that the film shares connections with Dances With Wolves, where a battered soldier finds himself drawn to the culture he was initially fighting against.
Watch it full screen to appreciate it best.
This is a remarkable attempt (quite succesful IMHO) to code “tags” in a modern markup language, such as XML. These guys did it, they created G.M.L., chapeau to them!
Will this mean that graphomaniacs will move to digital media and stop polluting human dwellings’ exterior walls? I doubt, but it’s a nice thought…
Guardatelo a pieno schermo che rende di più.
Questo che vedete è un tentativo (piuttosto riuscito secondo me) di codificare i “tags” in un moderno linguaggio di markup tipo l’XML. Questi ragazzuoli ci sono riusciti, hanno creato il G.M.L., complimenti!
Potrebbe questo significare la sparizione dei tags sui muri e il passaggio al mondo virtuale? Ne dubito, ma non sarebbe male…